theorèin biografia di Albert Camus
Nacque a Costantina (Algeria) nel 1913 da una famiglia francese di umilissima origine. Trascorse la sua infanzia ad Algeri. Il padre morì nella prima battaglia della Marna e la madre, per sostenere la famiglia, si sfiancò in umili servizi domestici. A sedici anni Camus ebbe un primo attacco di tubercolosi. Grazie ad una borsa di studio frequentò il liceo che stimolò la sua vocazione per la filosofia e per il teatro. Iniziatosi al giornalismo, aderì al partito comunista e lottò per l’emancipazione musulmana. Nel 1938 comparvero quattro racconti lirici, Noces (Nozze), che testimoniano un grande amore per la vita, accompagnato tuttavia dal pensiero terrificante della morte. Al momento della dichiarazione di guerra (settembre 1939) tentò di arruolarsi, ma venne riformato. Nel 1940, ostacolato dalla censura nella sua attività di giornalista, lasciò Algeri per trasferirsi a Parigi. Durante l’occupazione tedesca prese parte attiva alla Resistenza e al momento della liberazione diresse il giornale "Combat". In ragione della propria esperienza e degli avvenimenti di cui era stato testimone si convinse sempre più fermamente della tragicità e dell’assurdità della condizione umana. In tali condizioni di spirito scrisse il suo primo grande romanzo L’étranger (Lo straniero, 1942). Seguì il saggio Le mythe de Sisyphe (Il mito di Sisifo, 1942). Raggiunse la fama con una seconda opera narrativa, La peste (1947), a cui affiancò una serie di lavori teatrali: Le malentendu (Il malinteso, 1944), Caligula (Caligola, scritto nel 1938, ma rappresentato nel 1945 nella celebre interpretazione di Gérard Philipe), L’état de siège (Stato d’assedio, 1948), Les justes (I giusti, 1950). Nel 1951 apparve il saggio L’homme révolté (L’uomo in rivolta), a cui seguirono i racconti La chute (La caduta, 1956) e L’exil et le royaume (L’esilio e il regno, 1957). Nel 1957 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Morì per un incidente automobilistico nel 1960. Uscirono postumi Journal (Taccuini, 1962-64) e il romanzo giovanile La mort heureuse (La morte felice, 1971).
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