theorèin
biografia di Gianbattista Vico

Nacque a Napoli 23 giugno 1668, frequenta le classi di grammatica e di umanità, studiò filosofia con il nominalista Antonio del Balzo. Abbandonò gli studi regolari e si abbandonò a letture disordinate e spesso ardue. Ripresi gli studi di filosofia con lo scotista Giuseppe Ricci, successivamente si dedicò al diritto civile. Nella solitudine del Castello di Vatolla studiò Platone e Aristotele, Tacito e Agostino, Dante e Petrarca, che lo introdussero nel mondo della metafisica, applicata alla storia e nel mondo della letteratura. Sotto l'urgenza delle ragioni economiche concorse per la cattedra di Eloquenza latina e Retorica all'Università di Napoli e iniziò l'insegnamento. Impegnato nelle orazioni inaugurali dell'anno accademico si segnala la settima intitolata De nostri temporis studiorum ratione. Desideroso di imporsi all'attenzione dei dotti scrive De antiquissima Italorum sapientia ex linguae latinae originibus eruenda. Desideroso di partecipare al concorso per la cattedra primaria mattutina di leggi scrisse nel 1720 De universi juris uno principio et fino uno. Bocciato all'unanimità Vico attese con alacrità e impegno alla stesura dell'opera che ultimò nel 1725 con il titolo Principi di una Scienza nuova d'intorno alla natura delle Nazioni, per la quale si ritrovano i principi di altro sistema del diritto universale delle genti (nota come Scienza Nuova). Vico morì il 20 gennaio 1744.