theorèin
biografia di
Zenone

Le teorie di Parmenide suscitarono vivaci polemiche. Gli avversari preferirono battere altra via, e cioè mostrare che il movimento e la molteplicità sono innegabili. A questi tentativi cercò di rispondere Zenone nato ad Elea tra la fine del VI e l'inizio del V secolo a.C. Battendosi a favore della libertà contro un tiranno, venne imprigionato. Messo alla tortura per fargli confessare i nomi dei compagni con cui aveva ordito il complotto, si tagliò la lingua coi denti e la sputò in faccia al tiranno. Zenone affrontò di petto le confutazioni degli avversari e i tentativi di mettere in ridicolo Parmenide. Zenone scoprì la confutazione della confutazione, ossia la dimostrazione per assurdo. Facendo vedere l'assurdità in cui cadono le tesi opposte all'eleatismo, egli difendeva l'eleatismo medesimo. Fondò in tal modo il metodo della dialettica, e lo usò con una tale abilità da meravigliare gli antichi. I suoi argomenti più noti sono quelli contro il movimento e la molteplicità. Contro il movimento disse: si pretende che un corpo possa, muovendo da un punto di partenza, giungere ad un termine stabilito. E invece non è possibile. Infatti tale corpo, prima di raggiungere la  meta, dovrebbe  percorrere la metà  della strada  che deve percorrere e prima ancora la metà della metà, e  quindi la  metà della metà della metà, e così via, all'infinito, non perviene mai a zero. E' questo il primo argomento detto della dicotomia. Non meno famoso è quello dell'Achille che dimostra come Achille noto per essere piè veloce, non potrà mai raggiungere la tartaruga, nota per essere lentissima. Infatti se si ammettesse l'opposto, si ripresenterebbero le identiche difficoltà viste nel precedente argomento, in maniera dinamica anziché statica. Un terzo argomento detto della freccia dimostrava che una freccia scoccata dall'arco in realtà è ferma. Infatti in ciascuno degli istanti in cui è divisibile il tempo del volo, la freccia occupa uno spazio identico, ma ciò che occupa uno spazio identico è in riposo, allora se la freccia è in riposo in ciascuno degli istanti, lo deve essere anche nella totalità (nella somma) di tutti gli istanti. Non meno famosi furono gli argomenti contro la molteplicità. Per la maggior dei casi questi argomenti tendevano a dimostrare che per esserci la molteplicità dovrebbero esserci molte unità. Il ragionamento dimostra che tali unità sono assurde e non possono quindi esistere. Ad esempio se gli esseri sono molteplici è necessario che essi sono tanti quanti sono e non di più e neppure di meno, se essi sono tanti quanti sono devono essere finiti, ma se sono molteplici gli esseri sono anche infiniti, infatti tra l'uno e l'altro di questi esseri ci saranno sempre di mezzo altri esseri, e fra l'uno e l'altro di questi ce ne saranno altri ancora e così gli esseri sono infiniti. Per esempio molti chicchi cadendo fanno rumore, mentre se cade un solo chicco non lo fa. Ma se l'attestazione dell'esperienza fosse veritiera, non potrebbero sussistere siffatte  contraddizioni e un chicco dovrebbe far rumore con la debita proporzione come lo fanno molti chicchi.