theorèin/i fi(g)li di Iengo

Gli scrittori e la città che cambia.
La letteratura urbana fra Illuminismo e Romanticismo

1992, Vecchio Faggio Editore, Chieti

  • Il sentimento del tempo
  • La metropoli come folla
  • La metropoli e la donna
  • La metropoli e le classi popolari
    -Napoli e Roma
    -Londra e Parigi
  • La metropoli come mercato permanente

I progressi dell'informatica e di alcune sue branche come le telematica, la robotica e l'automazione da ufficio, insomma la condizione postindustriale o del postmoderno, promettono mutamenti radicali nello sviluppo della metropoli come noi la conosciamo, e che, con McLuhan, possiamo definire metropoli industriale o del moderno. Ciò che sta avvenendo è, dunque, un'ennesima rivoluzione nel campo dei mezzi di produzione, sia materiale che ideale, le cui coordinate, però, non sembrano più di tipo esclusivamente meccanico. Ora, nessun contesto meglio di questo, potrebbe, mi pare, conferire ad un lavoro in cui si passano in rassegna talune tipiche reazioni letterarie al costituirsi, fra Sette e Ottocento, proprio di questa moderna metropoli meccanica, il cui tramonto è possibile sia già in atto malgrado certe manifestazioni apparentemente contrarie. Si tratta, comunque, di un lavoro attraverso il quale ho inteso fornire, non tanto una sorta di prontuario al mutamento (come se poi i problemi non fossero in ogni caso diversi oggi rispetto a due secoli o a un secolo fa), quanto piuttosto un panorama d'una qualsiasi rivoluzione tecnologica di portata storica. In questa prospettiva, perciò, il lavoro, che rielabora una sua precedente versione del 1983 ormai introvabile, non vuole essere nè esaustivo nè, per così dire, antologico, ma solo suggestivo se possibile.