L'ALTA VAL PESCARA NELL'OTTOCENTO 
dai resoconti dei viaggiatori tedeschi
A cura di: Virgilio Cesarone
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 Premessa

 

Questo libretto non è scritto da uno specialista, tantomeno si rivolge a specialisti di storia locale. Il risultato del mio lavoro intende essere solo un affresco della terra d'Abruzzo del XIX secolo, così come appare nei resoconti dei viaggiatori da me letti; una descrizione senza dubbio parziale e non esaustiva, ma che potrebbe essere il pungolo per nuove ricerche, oppure, più semplicemente, un modo di ripercorrere momenti del nostro passato.

Esso è nato inizialmente dalla curiosità di sapere con quali occhi gli stranieri - soprattutto i tedeschi - vedevano questi luoghi; in seguito nel corso delle mie letture ho scoperto che queste zone, in apparenza così conosciute, mi erano in realtà quasi ignote, poichè proprio grazie a questi resoconti di viaggio ho guardato cose che prima non vedevo: è entrato in funzione il processo infinito della comprensione ermeneutica, il quale fa sì che il nostro sapere sia sempre in cammino.

Reperire i testi per il presente lavoro non è stata una facile impresa; la loro ricerca, che in principio si prospettava solo come un hobby al fianco dei miei interessi primari, è divenuta sempre più difficoltosa.

Non è stato difficile trovare i testi dei cosiddetti "grandi", le cui opere sono conservate in tutte le biblioteche, ma estremamente difficoltoso è stato reperire i testi dei minori, che, non possedendo un alto valore storico-letterario, non sono conservati nelle biblioteche di carattere scientifico. Così più che le biblioteche, pubbliche o private, in Italia ed in Germania, sono state utilissime le Antiquariaten, le librerie tedesche dove si trovano fondi di magazzino, libri di seconda mano e libri antichi. 


Theorèin - Febbraio 2003