MINICULT:
ovvero dallo Zibaldone del contemporaneo
spicchi di lucida alternativa
A cura di: Gianni Mastrocola


Se vuoi comunicare con Gianni Mastrocola: gianni.mastrocola@cheapnet.it
La televisione degli e/o/rrori
“Se la videodeficienza č tutta merito della…scatola” 

E' ormai naturale dare alla televisione la colpa di tutto, del male in e ad personam. Questo tic accompagna molti: il pubblico e, spesso strumentalmente, gli addetti ai lavori. Si possono avere molte idee sulla televisione, soprattutto su quella generalista. Ma ce n’č una che si č affermata come luogo comune, di tipo reattivo, di stampo conservatore. Se i ragazzi non studiano, se le coppie entrano in crisi, se chi governa ci controlla, se le masse rincretinite subiscono l’equazione televisione-consumo, se siamo sommersi dagli stereotipi, se non si legge piů, se si va pochissimo al cinema, se la pubblicitŕ ci coopta, se i bambini diventano miopi e obesi, se la scuola degenera, č tutta colpa della tivů. Essa č diventata un comodo capro espiatorio.

Cosa vorrei?

Una tv simpatica che abbia il linguaggio scanzonato e attraente di un incontro affettuoso e sappia indicare qualche strada, evidenziando scelte e alternative. Il progetto č assolutamente ambizioso e molto difficile da realizzare. Non č infatti tutta colpa della tivů, ma di coloro che la realizzano e la praticano. E cambiare le teste, estrapolarle dal luogo comune č una titaněa. “Una tivů che non vuole intrappolare nessuno”! Ma chi la fa, l’osso non lo vuole mollare e continua a imbrigliare le autonomie di ciascuno.

La televisione delle liane (rare) e delle sabbie mobili (protese)


Theorčin - Luglio 2004