MINICULT:
ovvero dallo Zibaldone del contemporaneo
spicchi di lucida alternativa
A cura di: Gianni Mastrocola


Se vuoi comunicare con Gianni Mastrocola: gianni.mastrocola@cheapnet.it
Assensi primari…quando non sempre le decisioni piovono dall’alto

Non è vero che l’acqua va sempre dall’alto verso il basso;
che il fuoco con le sue fiammelle si diriga sempre verso il cielo.
Non è vero che l’aria circola nell’aere circolarmente e si rarefà dalla Bolivia in su;
che la terra stia naturalmente nel ventre del mondo e conservi il suo spettacolo.

Non è vero che la politica sia solo patita del partito,
che subisca solo il patos delle riunioni collegiali.
Anche dal moto rettilineo perpetuamente uniforme dall’alto verso il basso
delle decisioni prese nelle botteghe delle idee,
negli scantinati delle teorizzazioni pubbliche,
nei comizi di megalomani allo sbaraglio della ragione…

Anche da questo moto che sembrava eternamente naturale
è arrivato un
assenso primario:
sì! Siamo il popolo e abbiamo una coscienza per decidere chi vogliamo a governarci (sempre che batta il mostro)!
Sì! Siamo il popolo e abbiamo una intelligenza che non è una Mente Ordinatrice ma che comunque ci fa pensare il bene e il meglio. E non solo: ma pure dove stanno.
Sì! Siamo il popolo e ci vediamo fino a scoppiare l’isola dei famosi, ma sapete perché: ci piace vedere i ricchi, certo più ricchi di noi, crepare per quei gettoni di presenza che a noi non darebbero mai perché non esistiamo… Loro qualcosa guadagnano e forse se lo guadagnano per la prima volta soffrendo delle pene che a noi POPOLO PRIMARIO non ci scalfiscono più (anche se non è mai detta…).
L’isola dei famosi è la rivincita degli anonimi non disperati.
Le PRIMARIE sono la vincita di un terno che il popolo non aveva mai prima giocato.

Vedo prima, poi vinco


Theorèin - Settembre 2005