A cura di: Enrico Pietrangeli

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Titolo: La poesia in bicicletta:
un sogno in versi condiviso attraversando la Sicilia

Messina: ore 19,30 del 10 agosto. L’impresa è compiuta, il contachilometri del mio compagno di viaggio segnala i complessivi 345 chilometri di strada condivisi insieme, di quella che resterà, per entrambi, un’indelebile settimana poetica, sia pedalando che sostando nei relativi appuntamenti. Il Sicilia Poetry Bike 2008, dopo aver percorso sette tappe da Messina fino a Ragusa, passando per Taormina, Catania, Augusta, Siracusa, Noto e Modica, rientra con corriere prese all’ultimo momento, prima per Catania e poi alla volta di Messina, nostro punto di partenza. Qualche problema sorge per l’imbarco delle biciclette, ma poi riusciamo ad essere convincenti con i rispettivi autisti che acconsentono. Siamo esausti ma entusiasti, tuttavia non abbiamo ancora fatto i conti con gli oltre settecento chilometri che ci separano da Roma e un’ulteriore nottataccia in viaggio a seguire il traghettamento. Appare subito un continente che, appropinquandosi, disegna sullo sfondo la costa siciliana in dissolvenza, forse per la stanchezza ma anche per via di precoci nostalgie inconsapevolmente imbarcate. E’ stata una rassegna non stop che ha incontrato oltre settanta artisti e altrettanti che se ne sono aggiunti all’ultimo momento, taluni seguendoci, a sorpresa, nel corso degli eventi. Caldo e fatica non sono di certo mancati, unitamente ad un percorso spesso impervio, fatto di sali e scendi e, soprattutto nel tratto ibleo, d’interminabili salite ripagate da un paesaggio calcareo mozzafiato, a seguire quello vulcanico etneo percorso nei giorni precedenti, diverso ed altrettanto spettacolare, tanto da non risparmiarci una colata lavica al nostro passaggio. Sono scorsi così i nostri giorni, attraversando le pulsanti Catania e Messina, i tripudi barocchi di Noto, Modica e Ragusa, la splendida Ortigia di Siracusa, l’intramontabile Taormina e la prodiga Augusta nel suo suggestivo lembo di terra sospeso tra il mare. E quel che resta è tanto il profumo della terra quanto quello del mare, di una storia sempre viva, fatta di dominazioni ma anche di apporti culturali, confluenze e sovrapposizioni, che ne fanno un punto unico al mondo, forse per questo lo straniero in Sicilia è visto con occhi più benevoli che altrove. L’attenzione della stampa e la qualità degli stessi incontri, insieme alla calorosa accoglienza dell’isola, hanno fatto tutto il resto. Il messaggio di amicizia mediterranea delegatoci da Chiavetta, sindaco di Nettuno, è stato accolto dalle autorità locali che ringraziamo per l’interesse e l’attenzione nella persona del vicesindaco Geraci, insieme agli assessori Aiello e Fazio, per la città di Augusta, del sindaco della città di Siracusa Visentin, dell’assessore Ferlisi del comune di Noto e del sindaco Buscema del comune di Modica. Insieme agli artisti, naturalmente, un particolare riconoscimento va dato a quante strutture ci hanno accordato la loro fiducia curando logistica e organizzazione degli eventi in così poco tempo; senza di loro, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. La promessa è quella di dare un più consistente seguito a tutto questo, perché turismo, cultura e sport siano ancora premessa di spontaneità, confronto, tolleranza e crescita nel loro interagire insieme.

Nota di Enrico Pietrangeli - 2008


Theorèin- Settembre 2008